Tre giorni fa Pierre De Nolac, pseudonimo usato da un giornalista di Italia Oggi, scrive sulla sottoscritta un articolo, ripreso da Dagospia e anche dal Giornale di Feltri, che commenta: “Chi commette errori (usando la testa), poi deve rimediare con fatica (usando le gambe)”. Che cosa contiene l’articolo? Una serie di notizie inventate, ma che ovviamente – a un lettore avido di gossip di quart’ordine – possono sembrare verosimili. Tutte insieme accreditano l’immagine di una cretina che attraversa tutto il treno al contrario, per sbarcare nel punto più lontano della banchina. Fessa e anche molesta, intenta ad armeggiare due telefonini vistosi, fra cui De Nolac nota un iPhone (che io però non ho maiavuto).Rimango stupita.Provo a chiamare il “collega”. Mi interessa capire se è stato informato male, se ha deformato qualcosa apposta, o se magari ha scritto solo per caso. La risposta è da premio Pulitzer. Vale la pena di metterla a disposizione di tutti, la trascrizione di questa telefonata, perché non è un caso isolato. A suo modo rappresenta un modello di giornalismo italiano. Da non seguire, ovviamente.

DN: Eccolo
B: Ohi, ciao
DN: So che non si fanno aspettare le nobildonne.
B: Non ti preoccupare, resisterò. Ho letto quello che hai scritto su

Italia Oggi

DN:(ride) il lungo percorso fatto due volte…
B: Come ti è venuta?
DN: (ride)… C’erano dei testimoni che mi hanno raccontato testualmente la faccenda. 
B: Tu non eri sul treno?
DN:No,però c’erano degli amici molto fidati, quindi…
B: Io non ho assolutamente mai percorso un treno nella direzione sbagliata, anche perché sarebbe complicato: uno basta che veda in che direzione va…
DN: (ride)… Poi c’era pochissima gente, mi hanno anche detto che era praticamente vuoto.
B: Non so quale volta perché io vado talmente spesso su e giù in treno che…
DN: Era quello di… lunedì sera?
B: Può essere. Ma: dal momento che non è vero che io ho fatto il treno al contrario…
DN: (ride)…  
B: Come credo tu possa immaginare…
DN: Sì, esatto…
B: E come mai l’hai scritto?
DN: Bè, è una nota interessante, no? Poteva essere… Tanto il mondo non va sempre per dritto, va anche alla rovescia…
B
: Però, se fosse vero, uno lo scriverebbe tranquillamente, ma non essendo vero…
DN: Sì, però, diciamo, sono note un po’… anch’io tra la satira e la descrizione di quello che succede. Mischio sempre un po’ tutto, sono un po’ “travagliesco” in questo. (ride)…
B: Ma no, Travaglio dice la verità, scherzi?  
DN
: (ride)… Sì, però, alla fine anche la satira gli piace…
B: Cioè hai fatto una battuta?
DN: Sì, esatto. Non era assolutamente… cattiva come… intenzione.
B
: Però hai visto che l’ha ripresa anche Il Giornale?
DN
: E vabbè, quelli sono cattivi per natura, che devi fare…
B
: Eh però se gli dai la sponda dicendo una bugia, loro ci giocano volentieri.
DN
: Diciamo che allora vanti un credito.
B: Scusami?
DN: Vanti un credito allora… (ride)
B: Con te o con loro?
DN: No, no, tu con me… (ride)
B: Vuol dire che la prossima volta posso scrivere una bugia anch’io su di te?
DN: No, oppure mi passi qualcosa   che… no? Ti può essere utile. (ride)… Qualcosa che vedi e che devi assolutamente…
B: Funziona così: hai scritto una balla… (lui ride di gusto) se vuoi rimediare facendo sì che io possa darti qualcosa…
DN: Esatto…
B
: …da scrivere se ne ho bisogno…
DN: (ride)
B: Non è male come sistema
DN: Eh, sì, si può fare.
B: Noi non siamo abituati a lavorare così.
DN: Sì, ma se c’è qualcosa di interessante, se c’è una notizia, perché no?
B: Ma tu lo fai spesso di scrivere cose false?
DN: (cambia tono) Assolutamente no.
B: Solo questa volta?
DN: Sì, sì, sì.

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