Dal quarantaquattresimo al quarantasettesimo giorno di protesta.
I giorni dell’influenza, della tosse, della febbre. Molti di noi, esposti da giorni e settimane all’umidità, alla pioggia, al freddo notturno, si sono ammalati, lasciando un tetto decimato nei numeri ma deciso più che mai a resistere, in questo periodo d’impasse che precede il primo incontro del tavolo tecnico al Ministero dell’ambiente, previsto per lunedì 11 gennaio.
Pur essendo precari anche di salute, in questi giorni, non abbiamo rallentato le nostre attività. Abbiamo ricevuto, tra le altre, la visita del senatore del Partito democratico Vincenzo Vita, che ci ha presentati ai vertici della Federazione nazionale della stampa e dell’associazione per la libertà di stampa Articolo 21. Dopo aver avuto in passato qualche difficoltà a comparire sui media, nonostante l’importanza del nostro Istituto e la drammaticità della situazione, siamo felici che ora ci sia maggiore attenzione, ma temiamo di venir dimenticati in tempi brevi, perciò abbiamo chiesto anche all’Fnsi e ad Articolo 21 di darci una mano.
Stiamo inoltre organizzando una grande assemblea dei lavoratori della ricerca, prevista a Casalotti per il 15, e in vista dell’inizio della trattativa vera e propria si infittiscono i contatti con politici nazionali e locali (regione e provincia hanno promesso un intervento anche economico per sostenere l’Ispra) e si cercano di serrare le fila di sindacati forse finora un po’ troppo divisi, in modo da lasciare meno margini possibili di divide et impera a ministro e commissari. Per lunedì abbiamo bisogno di tutto il sostegno possibile, stiamo anche pensando di organizzare un presidio al ministero dalle 15.30 in poi. Tanti pensieri, tante iniziative, aspettando la settimana nuova. Forse una settimana decisiva, per noi, per la ricerca, per l’ambiente.

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