Una lista di 50 nomi. Eccone il dettaglio: Violante (Luciano, deputato Pci-Ds e oggi Pd); ‍Colombo (allora direttore de L’Unità); D’Ambrosio (forse il magistrato in aspettativa Loris D’Ambrosio, consigliere giuridico del Quirinale: l’ex magistrato milanese Gerardo compare più avanti); on. Brutti (Massimo, responsabile Ds per i servizi segreti); Arlacchi (Pino,  sociologo, già consulente della Procura di Palermo); Caselli (Gian Carlo, ex procuratore di Palermo); Flores d’Arcais (Paolo, filosofo, direttore della rivista MicroMega); De Benedetti (Carlo, editore del gruppo Repubblica-Espresso); Bruti Liberati (Edmondo, sostituto procuratore generale a Milano); Alderighi (Mario Almerighi, giudice a Roma); Natoli (Gioacchino, pm antimafia a Palermo, in quel periodo membro del Csm); Ingroia (Antonio, pm antimafia a Palermo, sostiene l’accusa nel processo Dell’Utri e ha indagato anche su Berlusconi); Maritati (Alberto, deputato Ds); Principato (Teresa, pm palermitana antimafia); Sabella (Alfonso, ex pm a Palermo, ora in forza al Dipartimento amministrazione penitenziaria); Mancuso (Paolo, già pm antimafia a Napoli); Mancuso (Libero, fratello di Paolo, presidente di Corte d’assise a Bologna); Milillo (Gianni Melillo, ex pm a Napoli, poi consigliere giuridico al Quirinale e infine magistrato alla Procura nazionale antimafia); Monetti (Vito, prima alla Procura generale di Genova, ora Pg in Cassazione); Salvi (Giovanni, fratello del deputato Ds Cesare, pm antimafia a Roma); Cesqui (Elisabetta, pm a  Roma, in passato ha indagato sulla loggia P2); Lembo (Corrado, pm antimafia a Bari); Paraggio RM (Vittorio, pm romano); on. Bargone (Antonio, deputato Ds); De Pasquale (Fabio, pm milanese del processo sui diritti Mediaset); Napoleone (Fabio Napoleone, pm a Milano); Casson (Felice, pm veneziano); Perduca (Alberto, pm a Torino). Borrelli (Francesco Saverio, procuratore generale); Davigo (Piercamillo, ex pm, giudice in Corte d’appello); Bocassini (Ilda, pm dei processi a Berlusconi e Previti); Greco (Francesco, pm specializzato in reati finanziari); Taddei (Margherita, anche lei pm, impegnata in alcuni processi a Berlusconi); Inchino (Giovanna, pm a Milano); Carnevali (Corrado, procuratore aggiunto); D’Ambrosio (Gerardo, procuratore capo); ‍Colombo (Gherardo, pm anticorruzione). Visco (Vincenzo, ministro delle Finanze del governo Prodi); Scernicola (Giovanni, segretario particolare di Visco); Veltri (Elio, deputato Idv); Leoluca Orlando (già sindaco di Palermo); Baltasar Garzón Real, titolare del processo a carico di Berlusconi e Dell’Utri per le presunte irregolarità nell’affare Telecinco.