Quando qualche giorno fa Massimo D’Alema intervistato da Lucia Annunziata parlò di una ‘scossa’ che poteva mettere in crisi Berlusconi, subito il coro prezzolato dei laudatores gridò al complotto visto che proprio in quelle ore la terribile Patrizia aveva cominciato a rendere edotti magistrati e giornalisti sulla sua notte brava con Papi Silvio a Palazzo Grazioli. Adesso però l’intensificarsi dei fenomeni sismici intorno all’Aquila alla vigilia del G8 che colà avra sede da mercoledì prossimo per espressa volontà di Berlusconi accresce la portata del complotto dalemiano svelato da Bonaiuti&c. Che cioè a una scossa di terremoto che avrebbe messo in fuga i grandi della terra alludesse il tenebroso Max ,notoriamente in combutta oltre che con le toghe rosse con le forze incontollabili della natura.

L’Aquila perche?
Scherzi a parte restano gli interrogativi inquietanti su una decisione, quella del G8 all’Aquila che, subito, sotto la patina umanitaria aveva mostrato una evidente strumentalità propremier. Già vittime di una catastrofe che ha sconvolto le loro esistenze gli sfortunati abruzzesi devono ora subire le conseguenze pesantissime di un vertice che concentra energie e soldi sull’evento politico e a loro lascia solo le tende e nuovi disagi.

Opposizione
Bertolaso ci dice ora che in caso di emergenza i Sette grandi e mezzo ( geniale titolo dell’Espresso) sarebbero trasferiti d’urgenza con una flotta di elicotteri già pronta all’occorrenza. Siamo cioè in una situazione ad alto rischio voluta da un uomo ad alto rischio per bassi interessi personali. Dall’opposizione non si sente volare una mosca. E’ troppo aspettarsi da questi grandi leader qualcosa che anche lontanamente assomigli alle domande di puro buon senso che tanti cittadini si pongono?